Sorrento e siti vesuviani

SORRENTO

Sorrento - Mediterraneo ServiceCittadina della omonima penisola, popolata probabilmente dagli etruschi già prima della colonizzazione greca a cui è legata dal culto antico delle Sirene.
L’ubicazione della città antica è conservata nella città medievale e moderna, infatti, Decumani e Cardini sono le strade principali e caratteristiche del centro antico.
Si visita Piazza Tasso abbellita con una importante statua di Gennaro Calì e rappresenta un omaggio alla patria dello scrittore a lui dedicata nel 1870, ed ancora visibile è la statua del Santo Patrono di Sorrento: San Antonino. Si affaccia sulla piazza la bella facciata della chiesa di Santa Maria del Carmine e l’albergo Vittoria. Si prosegue per ammirare il Sedile Dominova, uno dei due Sedili nei quali era divisa la nobilità sorrentina. E’ una loggia quadrata del ‘400 situata nel centro storico, con muri di fondo e cupola che recano affreschi del ‘700. Si ci avvia verso il Duomo, in largo arcivescovado risalente al XV secolo con un elegante portale marmoreo del 1479, il campanile è di età romanica e all’interno un bel trono arcivescovile in marmi scelti del 1573 e il coro ligneo realizzato dagli artigiani sorrentini e quadri della scuola napoletana del ‘700. Da vedere la Chiesa di San Francesco con elegante portale del ‘500 e l’adiacente chiostrino trecentesco, in cui anno si tengono importanti rassegne musicali. Dalla villa comunale si segnala un panorama spettacolare sul golfo di Napoli, la visita continua nelle stradine del centro.

SCAVI DI POMPEI

…Una nube nera e terribile, squarciata da guizzi serpeggianti di fuoco, si apriva in vasti bagliori di incendio: erano essi simili a folgori, ma ancora più estesi… Così Plinio il Giovane descrive l’’eruzione del 79 d.C., la quale ricopri l’intera città.
Il Vesuvio si risvegliò e la distrusse insieme a Stabia ed Ercolano. Oggi Pompei è l’area archeologica più estesa del mondo
Gli scavi ebbero inizio nel 1748, durante il regno di Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie, con l’intento prevalente di conferire prestigio alla casa reale.

SCAVI DI ERCOLANO

L’antica città di Herculaneum, già gravemente danneggiata dal terremoto del 62, venne distrutta dall’eruzione del Vesuvio (79), che la coprì con un’ingentissima massa di fango, cenere ed altri materiali eruttivi trascinati dall’acqua piovana che, penetrando in ogni apertura, si solidificò in uno strato compatto e duro di 15-20 metri.
Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Mav) si trova a pochi passi dai famosi scavi della cittadina romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d. C offre un ottimo completamento alla loro visita avvalendosi della tecnologia in 3D. I visitatori si addentrano così in una realtà perduta che rivive sotto i loro occhi.

SCAVI DI OPLONTIS

La villa di Poppea, scavata per la prima volta nel ‘700 con alterne fortune, si tratta di una villa d’otium dove comunque non mancavano sale dedicate alla produzione del vino e dell’olio. La villa, risalente al I secolo a.C. ed ampliata nel corso dell’età claudia, viene attribuita a Poppea Sabina per l’iscrizione dipinta su un’anfora.Dal 1997 gli scavi sono patrimonio dell’UNESCO.