Monumenti di Napoli

I CASTELLI E LE CERTOSE

La città di Napoli possiede ben 4 castelli, siti in zone distinte della città, e con storie e origini diverse.

Castel dell’Ovo è il più famoso e caratteristico della città, è lo sfondo per antonomasia del golfo di Napoli e del suo lungomare. Sorge sull’isolotto di Megaride (popolato sin dalla nascita di Napoli), circondato dal Borgo Marinari. La sua origine è fissata intorno al dodicesimo secolo, con l’edificazione di una rocca poi ampliata dai Normanni e dagli Angioini.

Il Maschio Angioino o Castel Nuovo, sovrasta invece la vasta Piazza Municipio, varco di accesso al porto, ed è il primo monumento in cui ci si imbatte arrivando a Napoli dal mare. Costruito nel tredicesimo secolo dagli angioini, fu poi rinnovato dagli aragonesi nei secoli successivi.

Il Castel Sant’Elmo, ubicato sulla collina del Vomero domina la città dall’alto insieme alla certosa di San Martino. Costruito in tufo e nel tufo, ha pianta a stella e permette di vedere dai possenti bastioni i vari angoli della città. Fu fatto costruire nel quattordicesimo secolo per volontà di Roberto d’Angiò.

Il Castel Capuano, nella zona orientale della città, infine, è il meno noto dei quattro. Fondato nel dodicesimo secolo da Guglielmo I , ampliato da Federico II e restaurato da Carlo d’Angiò, prende il nome dalla vicina Porta Capuana, uno degli antichi accessi alla città. Da secoli è sede dei Tribunali.

La Certosa di San Martino fu fondata nel 1325 rimaneggiata successivamente nei secoli successivi, rappresenta l’esempio splendido del barocco napoletano. Superba nella sua bellezza è la chiesa di San Martino, in essa hanno lavorato i migliori artisti tra la fine del 500 e i primi anni del 700, e proprio in quel periodo la certosa sarà il luogo di elaborazione di gran parte delle novità nell’arte a Napoli e di modelli poi ripresi ovunque. Personalità dominante è quella di Cosimo Fansago, architetto e scultore a cui si deve la regia complessiva della decorazione , rutilante di marmi commessi già iniziata dal Dosio. La sezione presepiale e la sezione storica sono uno splendido esempio di inserimento museale in un contesto nato con altra destinazione d’uso.

La certosa di San Giacomo a Capri fondata nel XIV secolo, la parte più antica è costituita dal chiostro e dalla chiesa trecentesche, gode di una bellissima posizione oggi alcuni ambienti sono adibiti ad ospitare mostre e convegni.

I MUSEI

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia.

Museo di Palazzo Reale di Napoli

Alla fine del 1500 a seguito della possibile visita del Re Filippo III a Napoli, il viceré don Fernando, ordinò la costruzione di una residenza per l’illustre ospite. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600. Da visitare l’Appartamento Reale, la Cappella Reale,i Giardini e il Teatrino di Corte.

Museo della Certosa di San Martino

La Certosa napoletana dedicata a San Martino fu fondata nel 1325. Hanno lavorato all’enorme struttura numerosi architetti tra cui Tino da Camaino e Cosimo Fanzago. La struttura museale è divisa per sezioni: la sezione presepiale e quella navale. Non da meno sono il Quarto del Priore e la bellissima chiesa esempio sublime del barocco napoletano.

Cappella Sansevero

La Cappella è tra i più importanti musei di Napoli. Situata nelle vicinanze della piazza San Domenico Maggiore, questa chiesa, oggi sconsacrata, è attigua alpalazzo di famiglia dei principi di Sansevero. La Cappella ospita capolavori come il Cristo velato, conosciuto in tutto il mondo per il suo velo marmoreo che quasi si adagia sul Cristo morto, la Pudicizia e il Disinganno. Essa ospita anche numerose altre opere di pregiata fattura o inusuali, come le macchine anatomiche, due corpi totalmente scarnificati dove è possibile osservare, in modo molto dettagliato, l’intero sistema circolatorio.

Museo Diocesano di Donnaregina

Interessante visita tra Gotico e Barocco a Napoli. Dopo il recupero della seicentesca Chiesa barocca di Donnaregina Nuova, divenuta sede del Museo Diocesano di Napoli, ha riaperto finalmente al pubblico anche la chiesa trecentesca di Donnaregina Vecchia, tra le poche a conservare intatto il suo stile gotico. Realizzata tra il XIII e XIV sec. grazie alle donazioni di Maria D’Ungheria, moglie di Carlo II D’Angiò.

Museo di Villa Pignatelli

La villa Pignatelli è un edificio monumentale ubicato nel quartiere Chiaia in Napoli risalente agli inizi del XIX secolo. La struttura, con annesso parco, si affaccia sulla riviera di Chiaia e rappresenta uno dei più significativi esempi diarchitettura neoclassica di Napoli.
La villa, infine, costituisce il museo principe Diego Aragona Pignatelli Cortes ed ospita altresì l’omonimo Museo delle Carrozze.

Museo dell’Opera di Santa Chiara

Il complesso monumentale di Santa Chiara è considerato la più importante costruzione sacra in Napoli. Fanno parte del famoso Monastero: Il Museo dell’Opera di Santa Chiara e l’adiacente Chiostro Maiolicato.E’ un esempio di cittadella religiosa con l’originale tipologia del doppio convento, abitato sia dalle Clarisse sia dai Frati Minori.

Il Pio Monte della Misericordia

E’ un museo di Napoli situato lungo il decumano maggiore, su piazza Riario Sforza.Nato come istituzione benefica, tra le più antiche e tutt’oggi tra le più attive della città, l’intero complesso ospita pitture seicentesche della scuola napoletana, tra le quali si annovera una cospicua ed importante donazione di Francesco De Mura, e la tela delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, eseguita quest’ultima durante il primo soggiorno a Napoli del pittore lombardo.

Museo Duca di Martina

La raffinata dimora neoclassica della seconda moglie di Ferdinando IV di Borbone, Lucia Migliaccio duchessa di Floridia, è oggi una delle più prestigiose raccolte di arte decorativa europea ed orientale.
Nel complesso, dal 1927, ha sede il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina.
Appartenuta a Placido di Sangro, duca di Martina, la collezione comprende circa seimila
oggetti di arredo, “galanterie”, documenti di vita quotidiana: vetri, avori, ambre, lacche, coralli, tartarughe, smalti ma soprattutto porcellane e maioliche.

La Farmacia degli Incurabili

Affascinante itinerario in uno dei quartieri piu’ antichi della città. Percorrendo vicoli e visitando chiese, chiostri , monasteri e giardini si ricostruirà la storia della Medicina a Napoli. Con testimonianze di atti di misericordia verso gli ammalati si inserisce il tema della scienze e della ricerca facendo di Napoli uno dei centri più moderni in Europa.

CAM_Casoria Contemporary Art Museum

ll CAM_Casoria è un centro culturale permanente per l’arte contemporanea che, dal 2004, gestisce una collezione in continua crescita di opere internazionali di arte contemporanea, dalla pittura alla installazione, dal video alla documentazione di performance, e uno spazio museale alternativo, sede di manifestazione artistiche internazionali e galleria d’arte permanente per l’esposizione delle opere; inoltre ha curato, nel 2004 per il Comune di Casoria (NA), la realizzazione del parco delle sculture, sezione distaccata del CAM_Casoria, ora dedicata alle sculture monumentali e alle grandi installazioni.

IL METRO’ DELL’ARTE

Una visita guidata attraverso una delle eccellenze della città di Napoli: la linea 1 della metropolitana.
Nessuna città al mondo vanta una così prestigiosa “Underground”, in cui modernità, arte ed archeologia rappresentano un unicum straordinario. Alla realizzazione opera hanno contribuito architetti di tutto il mondo come Alvaro Siza, Alessandro Mendini, Oscar Tusquets, Dominique Perrault ed artisti tra cui Joseph Kosuth, Pistoletto, Jannis Kounellis ed altri ancora.
Spesso ci trova in stazioni museo che raccontano la grande storia di questa città, ma anche la determinazione a proiettarsi tra le capitali d’Europa.
La stazione di Toledo è stata riconosciuta lo scorso anno come la più bella stazione d’Europa.

LE CHIESE

Tra le più antiche chiese paleocristiane vi è la basilica di San Pietro ad Aram; l’edificio, seppur rifatto secondo altri stilemi possiede ancora marcate origini paleocristiane, come testimoniato soprattutto dai suoi grandi sotterranei che hanno conservato rigorosamente arte ed architettura paleocristiana.

Molto simile al caso precedente è la chiesa di San Giorgio Maggiore che possiede al suo interno, un raro esempio di abside antica completa.

Basilica di San Giovanni Maggiore che conserva nell’abside i resti di un preesistente tempio pagano e che già a partire dal VI secolo, fu assieme a quella di San Giorgio Maggiore una dei maggiori luoghi di culto della città.

Basilica di San Lorenzo Maggiore, in gotico francese è una basilica monumentale tra le più antiche della città, ubicata nel centro antico, presso piazza San Gaetano.

Basilica di Santa Chiara che con il suo elegante gotico provenzale e la sua navata lunga circa 130 metri (compreso il Coro) ed alta circa 45, costituisce la maggiore opera gotica cittadina: al suo interno vi sono vari monumenti sepolcrali di varie dinastie o famiglie nobiliari dell’epoca, oltre ad altri riferimenti artistici e/o architettonici.

Chiesa di San Domenico Maggiore eretta secondo i classici canoni del gotico; venne rimaneggiata nel Rinascimento e durante il periodo barocco.

San Pietro a Majella, altro esempio gotico è la cui struttura ha conservato l’aspetto spoglio originario, ad eccezione del soffitto barocco.

La chiesa di San Lorenzo Maggiore rappresenta invece una pregevole mescolanza in stile gotico francese con quello francescano; anch’essa subì poi dei ritocchi barocchi.

la chiesa del Gesù Nuovo che con la sua classica facciata a punta di diamante, rispecchia i primi esempi e/o elementi rinascimentali della città.
Altro esempio rilevante di questo periodo è Sant’Anna dei Lombardi che attraverso le sue grandi cappelle a pianta centrale fa intuire chiaramente come sia stata influenzata dalle analoghe costruzioni fiorentine.

Con l’avvento del manierismo, infine, il Rinascimento a Napoli fu in piena caduta ma ciò nonostante, l’ultimo cinquantennio produsse la notevole chiesa rinascimentale di Santa Maria la Nova.

Duomo di Napoli

La cattedrale di Santa Maria Assunta è una delle più importanti e grandi chiese della città, sia da un punto di vista artistico, essa è di fatto la sovrapposizione di più stili che vanno dal gotico puro del Trecento fino al neogotico ottocentesco, che sotto un profilo culturale, ospitando infatti tre volte l’anno il rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro.

Un altro importante esempio barocco della città e non, è la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro della cattedrale di Napoli: uno dei gioielli universali dell’arte, ricca di marmi, affreschi, dipinti e altre opere d’arte dei migliori artisti dell’epoca è sicuramente uno dei monumenti più importanti del barocco napoletano seicentesco,

La basilica di San Francesco di Paola si erge nella sullo sfondo della maestosa piazza del Plebiscito, ed è uno dei maggiori esempi di chiesa neoclassica italiana.