Laghi e vulcani

IL LAGO D’AVERNO

Mediterraneo Service - Lago d'AvernoNelle immeditate vicinanze del Monte Nuovo, si presenta con tutto il suo fascino il lago d’Averno. Di origine vulcanica è luogo decantato da numerosi poeti e scrittori dell’antichità, tra cui Virgilio che proprio qui identificava il regno dell’oltretomba.

I MITI: IL POPOLO DEI CIMMERI

Uno dei misteri più affascinanti legato al mondo sotterraneo flegreo è quello del popolo dei Cimmeri, che Omero accenna nella sua opera: misteriosi frequentatori del mondo delle tenebre a cui non era consentito di vedere la luce del sole. Chi erano dunque questi misteriosi abitanti che prima dei romani e dei greci animarono di riti misteriosi le sponde dell’Averno? Forse erano proprio i Cimmeri le ombre che animavano le sponde dell’Averno, identificate dagli antichi come le anime dei morti che uscivano dall’Ade?

LAGO LUCRINO

Mediterraneo Service - Lago LucrinoIl Lago Lucrino, si trova a poca distanza dal lago d’Averno. In epoca romana (37 a.C.)  fu collegato mediante canali al lago d’Averno e al mare, con lo scopo di realizzare una grandiosa struttura portuale adibita ad arsenale: il Portus Julius, oggi sommerso dal bradisismo. L’eruzione del Montenuovo lo ricoprì quasi interamente insieme a Tripergole, villaggio di pescatori.

I MITI: LA LEGGENDA DEL DELFINO SIMONE

Un delfino entrò nel lago Lucrino , e amò affettuosamente un fanciullo di un povero uomo. Ogni giorno il fanciullo gli portava da mangiare e lo chiamò Simone . Il delfino trascorreva molte ore del giorno in compagnia del fanciullo e sul suo dorso lo scorazzava per tutto il lago di Lucrino , ma anche nel mare antistante Lucrino fino a Pozzuoli. Ma un giorno il fanciullo per malattia morì, il delfino tutti i giorni ritornava nel lago di Lucrino per aspettare il fanciullo e per giocare con lui. Ma trascorsero i giorni in una attesa vana, il delfino si ammalò di malinconia e nessuno dubito che morì dal dolore.

IL LAGO MISENO

Mediterraneo Service - Lago MisenoIl Lago Miseno (o Mare Morto),si trova nelle immediate vicinanze del Capo Miseno ed è separato dal mare da una sottilissima striscia di terra (la spiaggia di Miliscola), mentre è collegato da un canale al porto di Miseno.

I MITI DEL PROMONTORIO DI MISENO: IL TROMBETTIERE DI ENEA

Miseno, figlio di Eolo sorpassò tutti i suoi contemporanei nell’arte di suonare la tromba , e con essa incitava gli eroi alla battaglia. Dopo la caduta di Troia fu compagno di Enea e lo seguì in Italia, morì sulle sponde della Campania , perché osò sfidare una divinità marina. Enea quando lo ritrovò morto riverso sulla spiaggia presso la spiaggia di Miseno , impose il nome del suo infelice compagno al promontorio che chiude il golfo di Pozzuoli, conosciuto infatti come Capo Miseno.

IL LAGO FUSARO

Mediterraneo Service - Lago FusaroLa zona del lago fusaro fu uno dei siti prediletti da Ferdinando IV di Borbone, che sopra un’isolotto nel lato Sud-Est del lago fece sorgere il bellissimo Casino Reale. Un gioiello dell’architettura tardo-settecentesca tra i più significativi dei Campi Flegrei, realizzato su disegno di Carlo Vanvitelli nel 1782.
L’edificio, noto come Casina Vanvitelliana, ospitò illustri tra cui gli Asburgo, Mozart, Rossini
All’interno la Casina era impreziosita dalle sete di S. Leucio e dai dipinti del Ciclo delle stagioni di Philipp Hackert, andati dispersi, di cui tuttavia restano i quattro bozzetti che rappresentano per ognuna delle stagioni una località: la Primavera con il pascolo nella valle del Volturno, con veduta del Matese; l’Estate con la mietitura a S. Leucio di Caserta verso Maddaloni; l’Autunno con la vendemmia a Sorrento, e l’Inverno con un campo di caccia a Persano.

LA SOLFATARA DI POZZUOLI

Mediterraneo Service - SolfataraLa Solfatara di Pozzuoli, è sicuramente il più interessante dei vulcani costituenti nel loro insieme i Campi Flegrei. Ricca di fumarole e mofete, ma anche di zone boschive e zone di macchia mediterranea.
Il diametro della Solfatara, è di circa 700 metri e si è formato in seguito ad una forte esplosione freato-magmatica circa 4000 anni fa. Il suo aspetto è rimasto quasi quasi uguale nel tempo, nonostante le numerose fratture e sprofondamenti.
Nei Campi Flegrei si contano più di 40 vulcani, ma la Solfatara rimane sicuramente il più caratteristico.
Una delle attività che un vulcano può attraversare nel corso della sua vita, è quella denominata “solfatara”. Questa fase è tipica di quei vulcani cosiddetti “quiescenti”, in realtà oltre alle fumarole si possono avere emissioni di anidride carbonica chiamate mofete e di acqua minerale, nonché getti di fango conosciuti come fangai.
Venne aperta ufficialmente nel 1900, ma era già conosciuta nel passato. Nel 1900 venne anche organizzato uno stabilimento termale all’interno, inoltre sino agli inizi del 900 si estraeva allume, zolfo e bianchetto

IL MONTE NUOVO

Mediterraneo Service - MontenuovoIl Monte Nuovo misura 134 s.l. del mare. Il diametro della collina è di circa 1000 metri.
Il centro del Monte Nuovo è occupato da una depressione craterica che nel suo punto più basso è a quota 14 metri s.l. del mare.
L’orlo del cratere è ad una quota di circa 100 metri s.l. del mare.
Il monte si è formato per la deposizione e per la ricaduta intorno alla bocca vulcanica dei materiali piroclastici, frammentati e proiettati dalle esplosioni in una rapida successione di eventi, verificatesi nel corso di otto giorni di attività esplosiva discontinua (dal 29 settembre al 6 ottobre del 1538). Comunemente il vulcano Monte Nuovo è definito Cinder Cone (cono di cenere).