Città sommersa

Baia città sommersaLa Città sommersa di Baia si trova a pochi metri di profondità, con tutte le sue ville, statue e strade ancora visibili.
Lo sprofondamento di Baia si deve al fenomeno del bradisismo, il suolo su cui poggia Baia è andato su e giù per quasi 2 mila anni. Alla fine, il terreno si è tanto abbassato da finire sotto il livello del mare.
L’ambiente sottomarino ci riporta indietro nel passato: tra i reperti meglio conservati ci sono le statue in marmo, la strada principale Herculanea e il circostante complesso termale.
Alcune fotografie aeree scattate dal pilota Raimondo Bucher fornirono l’ulteriore prova della zona archeologica sommersa nelle acque poco profonde di fronte al Lago di Lucrino. Nonostante il notevole interesse sollevato dalla scoperta, la prima indagine sottomarina di Baia non avrà luogo fino al 1960, la quale contribuì alla composizione della mappa della città sommersa.
Baia città sommersaAttualmente, i resti archeologici sommersi fanno parte del Parco Sommerso di Baia, un area marina protetta istituita nel 2002 con decreto congiunto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e di quello per i Beni e le Attività Culturali, l’area rappresenta, assieme al Parco sommerso di Gaiola, un esempio unico in ambito Mediterraneo di protezione archeologica e naturalistica subacquea.
Lo straordinario valore di tali siti è dato sia dal notevole stato di conservazione dei reperti archeologici, oltre che dal loro valore storico archeologico oggettivo. Il luogo è straordinariamente suggestivo, e fa di questo tratto dei fondali una piccola Atlantide romana.