Caserta

REGGIA DI CASERTA

Reggia di Caserta - Mediterraneo ServiceIl Palazzo Reale di Caserta fu voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo della capitale Napoli e al suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. Si diede inizialmente per scontato che sarebbe stata costruita a Napoli, ma Carlo di Borbone, cosciente della considerevole vulnerabilità della capitale a eventuali attacchi (specie da mare), pensò di costruirla verso l’entroterra, nell’area casertana: un luogo più sicuro e tuttavia non troppo distante da Napoli. La reggia, definita l’ultima grande realizzazione del Barocco italiano fu terminata nel 1845 (sebbene fosse già abitata nel 1780), risultando un grandioso complesso di 1200 stanze e 1790 finestre.
Il parco reale di Caserta si estende per 3 chilometri di lunghezza, con sviluppo sud-nord, su 120 ettari di superficie. In corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo si dipartono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpongono una serie di suggestive fontane che, partendo dal limitare settentrionale del Giardino all’italiana, collegano a questo il Giardino all’inglese.

IL COMPLESSO MONUMENTALE DEL BELVEDERE DI SAN LEUCIO

Nasce dal sogno di Re Ferdinando di Borbone (chiamata appunto Ferdinandopoli). E’ l’esempio vivente del come i Borbone costruivano i nuovi borghi per sperimentarvi impianti industriali su basi di assoluta autonomia aziendale. E’ possibile visitare i macchinari del Settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca e Buckingham Palace.

CASERTAVECCHIA

Il Borgo medievale sorge alle pendici dei monti Tifatini, ad una altezza di 401 metri.
A ricordo dello splendido passato restano il Duomo,il campanile,i resti del castello e le strade dell’intero Borgo.

MUSEO DEI GLADIATORI (Capua)

Annesso all’ Anfiteatro Campano è il nuovo Museo dei Gladiatori ricavato ristrutturando l’ex Antiquarium, costruito nel 1954. Con innovative soluzioni espositive, sono per la prima volta presentati al pubblico gli elementi decorativi superstiti dell’Anfiteatro Campano, conservati per decenni nei sotterranei e sotto le arcate ell’edificio.