Archeologia

RIONE TERRA: PERCORSO ARCHEOLOGICO E DUOMO DI SAN PROCOLO

mediterraneo service rione terraPrimo insediamento urbano, acropoli, rocca, castrum e centro religioso, il rione Terra conserva vistose tracce dell’impianto viario del 194 a.C.. Per effetto del bradisismo fu evacuato nel marzo del 1970.I lavori di rifacimento della rocca hanno portato alla luce una città romana, anche se la nascita del posto viene attribuita ai greci di Samo, che battezzarono il posto Dicearchia(città del giusto governo).Tracce greche però non sono state ancora rinvenute. Visitando il percorso archeologico del Rione Terra di Pozzuoli, si possono ammirare i cardini e i decumani e tutta una serie di tabernae, horrea, criptoportici, cubicula risalenti al 194 a.C., periodo in cui Pozzuoli era colonia romana.
Il Duomo di San Procolo è un gioiello architettonico ed artistico. La volontà dell’architetto fiorentino Marco Dezzi Bardeschi, che ne ha sapientamente curato il restauro, ha teso a restituire al Duomo in modo semplice e funzionale, il suo aspetto di tempio pagano e successivamente di chiesa barocca.
All’interno del Duomo si apprezzano le opere del gotha del barocco napoletano del ‘600: Artemisia Gentileschi, Giovanni Lanfranco, Juseppe De Ribeira, Domenico Finoglio, Massimo Stanzione, Agostino Beltrano e Cesare Fracanzano.

PARCO ARCHEOLOGICO DI CUMA e MITI

mediterraneo services cumaCuma L’origine della città è fissata nell’VIII secolo a.C., ad opera degli euboici. Cuma divenne presto una città fiorente e potente, che estese la sua egemonia sui territori flegreo e partenopeo, ma cominciò a perdere importanza quando Puteoli e il suo porto assunsero un ruolo fondamentale nell’impero romano. Cuma dovette allora ridimensionarsi molto e rimase rilevante solo come luogo di culto, per la presenza dell’Antro della Sibilla.La Sibilla era la leggendaria sacerdotessa di Apollo -citata anche da Virgilio nell’Eneide-, che nel suo antro formulava presagi e prediceva il futuro.Nella vasta e ricca area archeologica di Cuma, si trovano tra l’altro i resti del Tempio di Giove (tempio greco del V sec. a.C., poi trasformato in una basilica cristiana) e del Tempio di Apollo (che la leggenda vuole edificato da Dedalo, giunto qui al termine del favoloso volo da Creta).

I MITI DI CUMA: LA SIBILLA CUMANA

mediterraneo service antro della sibillaLa Sibilla cumana è una delle figure più inquietanti, misteriose ed affascinanti della mitologia greco-romana. Sibille, erano chiamate le sacerdotesse di Apollo, il bellissimo Dio del Sole. La leggenda narra che una di queste Sibille giunse a Cuma, in Campania, nei pressi dei Campi Flegrei, dalla città greca di Eritre. Il suo nome era Deifobe. Era così bella, che Apollo se ne innamorò follemente e le promise, in cambio di sesso, che avrebbe esaudito ogni suo desiderio. La Sibilla si chinò a raccogliere un pugno di terra e chiese ad Apollo di concederle di vivere tanti anni quanti erano i granelli di terra raccolti. Apollo acconsentì, ma la ragazza si rifiutò di concederglisi. La vendetta di Apollo fu terribile: le concesse di vivere, ma le negò la giovinezza: settecento anni. Con il passar degli anni, Deifobe divenne sempre vecchia e più piccola; quanto una cicala. A chi le chiedeva quale fosse il suo desiderio, rispondeva con voce triste e sconsolata: “La morte!”. Apollo, infine le concesse di morire.

I PERSONAGGI DI CUMA: ENEA

Figlio di Anchise e di Venere, una leggenda vuole che Enea dopo la distruzione della città di Troia , con il figlio Ascanio, il padre Anchise ed alcuni compagni lasciò la città in fiamme e si mettesse in viaggio in mare e dopo varie peregrinazioni arrivasse nel Lazio. Legato ad Enea, è ambientato nei Campi Flegrei l’incontro con la Sibilla presso Cuma, la discesa nel regno dei morti presso l’Averno.

ANFITEATRO FLAVIO DI POZZUOLI

mediterraneo service anfiteatro flavioNel cuore della città di Pozzuoli si trova l’Anfiteatro Flavio (il terzo d’Italia), risalente alla fine del II sec. a.C., in cui avevano sede giochi di gladiatori e che poteva ospitare circa 20.000 spettatori; vi si possono oggi ancora visitare gli ambienti sotterranei, che erano utilizzati per la realizzazione di spettacolari “effetti speciali” e scenografie dinamiche. Divenuto insufficiente al crescere della città, ne fu poi costruito un altro, il Minore, risalente all’epoca di Nerone.

MACELLUM (tempio di Serapide)

Di grande rilievo e bellezza è il cosiddetto Tempio di Serapide (nome dovuto al ritrovamento, nel Settecento, di una statua del dio egiziano Serapis), che altro non è, in realtà, che l’antico Macellum (il mercato) annesso all’area portuale; Il fenomeno del bradisismo, che interessa Pozzuoli innalzando ed abbassando periodicamente il livello del suolo, ha fatto nel passato sprofondare e riemergere dalle acque più volte questo luogo: i segni di ciò, e i livelli raggiunti dall’acqua, sono evidenti sulle colonne del tempio.

PARCO ARCHEOLOGICO DI BAIA

Terme di Baia - Mediterraneo ServiceIl parco archeologico di Baia è un complesso costituito da numerosi edifici di vario tipo, tra cui sale termali, edifici nobiliari, ville e ben quattro templi.
Le acque termali che hanno caratterizzato il territorio dei Campi Flegrei nel corso dei millenni, furono utilizzate in modo sapiente dai romani che proprio a Baia costruirono un imponente complesso termale.
Le terme non erano considerate un semplice luogo di relax, ma bensì un momento di vita sociale in cui venivano discussi punti fondamentali.

CASTELLO ARAGONESE E MUSEO ARCHEOLOGICO DEI CAMPI FLEGREI

mediterraneo service castello di baiaIl Museo Archeologico dei Campi Flegrei, di istituzione abbastanza recente (1993), raccoglie numerosi reperti tra cui il ricostruito Sacello degli Augustali di Miseno, calchi di sculture greche ritrovate a Baia, statue e oggetti del Ninfeo marittimo di Punta Epitaffio e le opere provenienti dall’intero territorio flegreo
Il Castello Aragonese di Baia, che ospita il suddetto museo, fu edificato in una posizione strategica per il golfo di Pozzuoli; successivamente alla fine della dominazione aragonese, il castello fu ampliato dal vicerè spagnolo don Pedro de Toledo nel ‘500 e in tempi recenti destinato a vari usi, da ultimo divenendo sede del Museo Archeologico.

PISCINA MIRABILIS

mediterraneo service piscina mirabilisL’enorme serbatoio, punto di arrivo dell’acquedotto romano del Serino, realizzato in età augustea, è tutto scavato nel banco di tufo.Lungo m.70, largo 25,50, alto m. 15, con una copertura poggiante su 48 pilastri cruciformi, conteneva acqua per il rifornimento della flotta misenate. Ubicato nel centro storico della città di Bacoli, è un monumento di grandissimo interesse al di fuori dei soliti percorsi turistici.